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Galeazzo Caracciolo
, marchese di Vico (Napoli, gennaio 1517-Ginevra, 7 maggio 1586) è stato un aristocratico napoletano convertitosi al calvinismo.

Biografia

Inviato a quattordici anni alla corte di Carlo V a Bruxelles, fu un importante collaboratore dell'imperatore e si divise per lungo tempo tra Napoli e la corte imperiale Nel 1537 sposò Vittoria Carafa, che era nipote di Gian Pietro Carafa, il futuro Paolo IV. La sua "conversione" avvenne frequentando il circolo di Juan de Valdés negli anni trenta. Sottoposto a indagine inquisitoriale, si esiliò a Ginevra, aderendo al calvinismo. Fu da allora in poi un esponente di spicco della comunità italiana di Ginevra.

Negli anni cinquanta ebbe una serie di colloqui con i familiari che cercò invano di convincere a trasferirsi a Ginevra. Pertanto nel 1560 si risposò con Anne Framery, originaria della Normandia, e si rifece una vita.

Paolo IV lo ricorda in una sua celebre invettiva contro la "scola maledetta" di Pole, Flaminio e sodale durante un'udienza concessa all'ambasciatore veneziano Navagero svoltasi il 23 ottobre 1557,

Il compagno di fede Niccolò Balbani gli dedicò una biografia, che ebbe un certo successo nell'Europa riformata.

In tempi più recenti il caso del marchese di Vico attirò l'attenzione di Benedetto Croce, che gli dedicò una monografia

Bibliografia

  • B. Croce, Il marchese di Vico Galeazzo Caracciolo in Id., Vite di avventura, di fede, di passione, Laterza, Bari 1947, pp. 189–291
  • E. William Monter, Caracciolo, Galeazzo in DBI, vol. 19 (1976)

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