FANDOM


Girolamo Muzzarelli (Bologna, inizi XVI sec.-Salerno 1561) è stato un ecclesiastico e inquisitore, appartenente all'ordine domenicano.

BiografiaModifica

Nacque a Bologna e nel 1525 entrò nel locale convento domenicano, dove divenne lettore di teologia. Partecipò alla fase bolognese del concilio. Nel 1549 fu nominato Inquisitore di Bologna: in quanto tale svolse un'intensa attività di persecuzione di eretici, limitata non solo a scardinare le comunità eterodosse bolognesi. Raccolse infatti la delazione di Pietro Manelfi e nel dicembre 1551 convinse il governo veneziano a procedere duramente contro gli anabattisti veneti, cosa che provocò il tracollo e la dispersione del movimento, fino a quel momento assai fiorente. Nel 1550 fu nominato maestro del Saxro Palazzo da parte di Giulio III e si trasferì a Roma. Fu incaricato da Giulio III di controllare da vicino l'operato del Sant'Uffizio guidato dal cardinal Carafa , che stava indagando su Pole , Morone e sodali. Compito del Muzzarelli era di moderarne l'azione: per es. fece ritrattare il domenicano Bernardo de' Bartoli, accusatore di Morone, e mediò tra Carafa e Pole. Nel dicembre 1553 fu nominato arcivescovo di Conza, quindi fu inviato come nunzio presso l'imperatore Carlo V a Bruxelles. L'elezione di Paolo IV gli complicò non poco la vita. Nel settembre del 1556 rientrò finalmente a Roma dalla difficile legazione presso Carlo V ; in ottobre fu nominato consultore del Sant'Uffizio, ma i suoi rapporti con i Carafa rimasero tesi. Si vendicò durante la persecuzione di Pio IV contro la famiglia del suo defunto predecessore, accusando Carlo Carafa di eresia. Morì a Salerno nel 1561, dove si trovava ospite di Girolamo Seripando.

BibliografiaModifica

  • G. Dall’Olio, Eretici e inquisitori nella Bologna del Cinquecento, Bologna 1999
  • G. Dall'Olio, Muzzarelli, Girolamo in DBI, vol. 77 (2012)